Sabato, 21 Aprile 2018

 

 

Aneliti di Libertà

UNA GRAN VOGLIA DI PIANGERE

25 anni fa il ritorno da Sarajevo

 

A cura della Redazione

 

13/12/2017 - Ricorre oggi il 25° anniversario del ritorno da Sarajevo. Con la marcia nella città bosniaca, non senza insidie e grosse difficoltà, si concludeva la spedizione dei cinquecento pacifisti con don Tonino Bello visibilmente emozionato e soddisfatto. Era riuscito a dimostrare la pace: «Vedete, questa esperienza è stata una specie di ONU rovesciata. Non l’ONU dei potenti è arrivata qui a Sarajevo ma l’ONU della base, dei poveri. L’ONU dei potenti può entrare a Sarajevo fino alle 4 del pomeriggio, l’ONU dei poveri si può permettere di entrare anche dopo le 7».
La nave lasciava il porto di Zara alle tre del pomeriggio di quella domenica per rientrare nel porto di Ancona. Nel suo diario don Tonino quel giorno annotava gli ultimi appunti di quella straordinaria esperienza. Sono interrogativi che a distanza di 25 anni possono aiutarci ancora una volta a riflettere sul valore della pace. E, soprattutto, a valorizzare la testimonianza del Servo di Dio incarnandola nella quotidianità della nostra esistenza. Per divenire, come egli desiderava, "eversivi profeti della pace".

«Quando giungiamo sul porto di Ancona, una folla ci attende con fiaccole e striscioni. Baci, abbracci. Arrivederci. Addio. Ci troveremo in altre occasioni! Poi rimango solo, e sento per la prima volta una gran voglia di piangere. Tenerezza, rimorso o percezione del poco che si è potuto seminare e della lunga strada che rimane da compiere? Attecchirà davvero la semente della nonviolenza? Sarà davvero questa la strategia del domani? È possibile cambiare il mondo con i gesti semplici dei disarmati? È davvero possibile che, quando le istituzioni non si muovono, il popolo si possa organizzare per conto suo e collocare spine nel fianco di chi gestisce il potere? Fino a quando questa cultura della nonviolenza rimarrà subalterna? Questa impresa contribuirà davvero a produrre inversioni di marcia? (...)
Sono troppo stanco di rispondere stasera. Per ora mi lascio cullare da una incontenibile speranza. Le cose cambieranno, se i poveri lo vogliono
».*

* Fonte: Antonio Bello, Manifesto di pace, Manni, S. Cesario di Lecce 2001.

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