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MILAGRO

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Le Speranze dei Poveri
 
''GRAZIE PERCHÉ CI AVETE IMPARENTATI COL MONDO''
 
Suor Enza Guccione e il ''Progetto Emmanuel Family''

Sergio Magarelli

03/03/2015 - «Grazie, sacerdoti, suore e laici di ogni angolo d’Italia, che vi consumate come lampade in terra di missione. Grazie perché ci avete imparentati col mondo. Perché voi ci salvate la faccia. Perché ci provocate all'essenziale, ci indicate i rettilinei della semplicità, del coraggio, della donazione totale. Le capanne dei vostri villaggi saranno il nuovo cenacolo di Gerusalemme».
Sono le parole di don Tonino Bello pronunciate per la Giornata Missionaria del 1986. Parole che oggi prendiamo in prestito per rivolgerle a Suor Enza Guccione, suora italiana che dal 1998 si “consuma come lampada” in Nigeria, e dal 2009 nel villaggio fluviale di Igbedor. Originaria della Sicilia, è la prima persona consacrata che ha raggiunto Igbedor (nello Stato di Anambra), un villaggio fondato nel 1700 e da allora mai evangelizzato. A lei abbiamo rivolto alcune domande per conoscere meglio il suo progetto.

Quando nasce il Progetto “Emmanuel Family”?
Il Progetto nasce nel 2004, durante i lavori del Primo Sinodo Diocesano di Onitsha in Nigeria. L’arcivescovo Valerian Okeke lanciò un appello accorato a favore delle zone fluviali della diocesi ancora alla prima evangelizzazione, abbandonata dai governi locali e per questo in situazione di povertà molto elevata. Ero membro di quel Sinodo, e quell’appello riuscì a sensibilizzarmi.
Cosa accade in seguito?
Proposi alla mia Madre Generale la possibilità di una evangelizzazione durante i week-end. Proposta accettata, ma troppo poco per le necessità di quella gente. C’era bisogno di una presenza costante. E così l’arcivescovo approvò, il 31 marzo 2009, la nascita dell’Istituto Emmanuel Family. Oggi siamo una comunità di 12 membri, di cui 5 suore.
Qual’è lo scopo principale del Progetto?
Dare valore alla dignità umana di queste persone lasciate ai margini. Ci impegniamo ad essere presenza amorevole di Dio in mezzo a questo popolo.
Tra le iniziative della Missione c’è il cosiddetto “Sostegno a distanza”. In cosa differisce dalla tradizionale “Adozione a distanza”?
Il Sostegno a Distanza (SaD) è una forma di solidarietà, di accompagnamento a favore dei bambini ai quali viene data l’opportunità di frequentare la scuola, perché il livello di analfabetizzazione è alle soglie del 98%. Inoltre garantisce le cure mediche di base che sono costosissime.
Quale opera oggi è in cantiere?
Grazie al supporto della Commenda Solart Onlus, abbiamo avviato un progetto che garantirà acqua potabile all'intero villaggio. I costi di questo Progetto sono veramente alti per le difficoltà del trasporto del materiale e della manodopera che non è locale. Fino a questo momento siamo riusciti a fare lo scavo del pozzo, vorremmo proseguire fino alla potabilizzazione dell'acqua.
E il sogno nel cassetto?
Il nostro sogno è finire di costruire la scuola, e poi offrire anche un pasto al giorno ai nostri bambini.

Per aiutare a realizzare il sogno di Suor Enza Guccione e della sua Comunità, è possibile farlo con una donazione volontaria intestata a:
Emmanuel Family Italia Onlus
Conto Corrente Postale: 5929463
Bonifico Bancario con codice IBAN: 24Z0326804604052178138350